La quasi totalità delle opere di Dessì è ambientata in Sardegna, quindi la maggior parte dei riferimenti rimanda a località dell’isola piuttosto riconoscibili ancorché menzionate perlopiù con nomi di fantasia; è stata ricostruita, per esempio, una mappa degli spostamenti dei personaggi di Paese d’ombre, con l’indicazione dei nomi reali quali Villacidro, la foresta di Monti Mannu, la cascata di Sa Spendula, il fiume Aletzi ecc.;
nell’arco delle narrazioni sono frequenti le descrizioni di paesaggi: da San Silvano a Paese d’ombre, da Il disertore a Introduzione alla vita di Giacomo Scarbo, Giuseppe Dessì ci svela spesso minutamente le caratteristiche della vegetazione del Campidano;
un po’ meno insistiti i riferimenti alla fauna, addomesticata e no; di particolare interesse, peraltro, le fasi della caccia al cinghiale descritta in Introduzione alla vita di Giacomo Scarbo, vissuta con esaltazione da alcuni personaggi del romanzo e con orrore da altri;
il riferimento alle miniere di Buggerru in Paese d’ombre, può essere messo in attinenza con tematiche relative alla presenza di giacimenti in Sardegna, unitamente alla politica dello sfruttamento di tali risorse del territorio;
il tema del disboscamento selvaggio e delle conseguenze disastrose sul territorio ha fatto di Dessì un ambientalistaante litteram; a tale tematica è realizzabile una connessione con le problematiche inerenti l’ecologia, quali lo sviluppo sostenibile, la valutazione dell’impatto ambientale e la produzione di fonti rinnovabili di energia.