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Nonostante lo stesso Dessì espliciti il suo interesse per le tematiche filosofiche e cerchi di assegnare un’impostazione filosofica alle sue opere, nessuno dei suoi narrativi può definirsi un romanzo filosofico; accenni ai suoi precoci studi in tale ambito si rintracciano nel romanzo autobiografico incompiuto La scelta e nel racconto, anch’esso autobiografico, in appendice nello stesso volume, Il mio incontro con l’Orlando furioso; in ambedue l’autore racconta del ritrovamento di una piccola biblioteca appartenuta ad uno zio considerato un “giacobino” e a suo tempo murata; la lettura non guidatadi opere di Descartes, Fontanelle, Comte, Spencer, Darwin e soprattutto della Monadologia di Leibniz e dell’Etica di Spinoza è un’esperienza che segna in modo indelebile il giovane Dessì.