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Tra erbe e profumi
Al gran trotto passarono davanti alla croce delle Missioni di Seddanus e presero la strada che, costeggiando le streme pendici di Monte Volpe, passa sotto la cascata de Sa Spendula, in quella stagione ricca di acque che spumeggiano tra le celidonie, gli oleandri e i grandi cespugli di rovo. L’aria era piena del rombo della cascata e di un pulviscolo umido che, anche a distanza, bagnava le foglie degli alberi e la faccia dei cacciatori. La strada si fece più stretta serpeggiando sotto la volta compatta dei rami delle grandi querce e dei lecci centenari (Giuseppe Dessì - Paese d’ombre)
A gennaio, nelle mattine chiare e fredde una pianta che sovrasta la siepe gli dava qualche oliva nera per tingere di sanguigno la fetta di pane dorata con il suo succo amaro e salutare. In autunno arrostiva qualche fungo, qualche lumaca. Tutt’intorno, a giro d’orizzonte, non c’era un’anima.” (Giuseppe Dessì - Sale e Tempo da Un pezzo di Luna)
Alberi, cespugli, erbe selvatiche, frutti spontanei, colori, profumi tutto nelle opere di Dessì ha il gusto e il colore della natura e del luogo per eccellenza: Norbio, Parte d’Ispi, la Sardegna….il Massiccio del Linas…
Passeggiare tra i boschi di Parte d’Ispi, significa scoprire e assaporare la natura attraverso i suoi più vivi colori e intensi profumi e sapori.
Boschi centenari e alberi millenari creano scenari unici e ricchi di fascino: querce, lecci, tassi, carrubi, olivastri, corbezzoli, ginepri, erbe spontanee, elicriso, timo, rosa dei serafini, cisto, euforbia, fillirea, erica, lentisco, ginestra, finocchio selvatico, borragine, cardo selvatico, cicorie, asparagi, menta di fiume, rosmarino e molto altro ancora.
Dai boschi e dalle campagne, erbe e frutti spontanei arrivano nelle case e profumano gli ambienti o insaporiscono le pietanze. La cucina e la medicina popolare locale, l’antica arte tintoria e l’artigianato vantano antiche e solide tradizioni che si basano su ingredienti semplici e sull’uso di foglie, fiori e frutti. Il grande numero di specie presenti, e utilizzate dall’uomo con diversi scopi, fa delle montagne del Linas una vera e propria erboristeria a cielo aperto. Per chi lo desidera è possibile scoprire le meraviglie officinali delle montagne di Parte d’Ispi, attraverso percorsi appositamente studiati e proposti nel periodo delle fioriture e della raccolta, che si accompagnano a brevi corsi concernenti l’uso delle erbe nella medicina popolare e in cucina o ancora all’arte delle tisane.
Tra tutte le varietà la regina è l’Helichrysum montelinasanum.


