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È la prima e la più antica delle chiese di Villacidro. Edificata in stile gotico-aragonese su un precedente impianto romanico, la parrocchiale dedicata a Santa Barbara ha subito, nel tempo, diversi interventi di ristrutturazione. I più importanti furono la costruzione della navata centrale e delle cappelle, posteriore sicuramente al 1420, l’edificazione del campanile, che fu costruito su pianta quadrata dal 1640 al 1668 e che verrà poi arricchito con l’aggiunta di un cupolino ravvivato da tegole smaltate disposte a forma di ventaglio, e la sostituzione della copertura lignea con una volta a botte in muratura, risalente agli anni 1776-1780. Il risultato dei vari interventi è una chiesa che, oggi, presenta una navata centrale con volta a botte e cappelle laterali intercomunicanti.
Nel XVIII secolo, sotto l’influenza barocca, con un intervento di Domenico e Michelino Spazzi e di Domenico Franco, la chiesa fu arricchita di opere come l’altare maggiore in marmo policromo intarsiato e la scalinata d’accesso al presbiterio, anch’essa di marmo.
Al 1871 risalgono il fonte battesimale e il pulpito, ancora in marmo policromo. Di particolare interesse è il settecentesco organo a canne, recentemente restaurato.
Parole d’autore
"…Quelle grida acute di ragazzi e quelle strida di passeri erano il primo segno della notte, a cui seguivano dal campanile della chiesa di Santa Barbara i rintocchi dell’Ave Maria. " (Giuseppe Dessì - Paese d’ombre)