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L’antico rito de su scravamentu, il discendimento o deposizione del Cristo dalla croce, si celebra a San Gavino ad opera della Confraternita di Santa Croce dal lontano 1745 e da allora si ripete ogni anno in occasione del Venerdì Santo.
Il grande crocefisso, in legno di ginepro, quasi a grandezza naturale, custodito nella chiesa di Santa Croce, fu costruito nel 1745 dal falegname Francesco Melis proprio per la sacra rappresentazione.
Dopo il discendimento, il Cristo Morto, la sera del Venerdì Santo viene ricondotto con solenne e mesta partecipazione, accompagnata dal canto del Miserere in musica sarda, alla Chiesa di Santa Croce in attesa della resurrezione. Ed è da Santa Croce che il Cristo Risorto si appresta ad andare incontro alla Madonna, per farvi poi ritorno la domenica successiva.
La celebrazione del rito pasquale richiama un gran numero di fedeli che ogni anno partecipano con devozione.