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Come tutti gli altri paesi della zona, la storia di Guspini fonda le sue radici su un sistema economico agro-pastorale. Fonte principale di vita e di sostentamento era il grano e il suo principale derivato: il pane. La coltivazione e trasformazione dei cereali è sempre stata al centro della vita economica e sociale. Il mulino Garau, funzionante fino agli Anni Ottanta, è il simbolo dell’evoluzione nell’utilizzo delle fonti energetiche nel processo di trasformazione del grano. Dalla forza motrice dell’acqua del fiume, utilizzata per il funzionamento dei numerosi mulini ad acqua, presenti lungo il fiume, si passa all’energia elettrica a partire dal 1923.
Il mulino iniziò la sua attività intorno al 1918 ad opera dei fratelli Garau e procedette con innovazione dei macchinari fino al 1983; produceva farina, semola e crusca, niente veniva buttato via e gli scarti servivano ad alimentare il bestiame.
L’impianto attuale risale al 1973 e prevede una lavorazione a 12 passaggi, quattro in più rispetto al precedente impianto. Il sistema a 12 passaggi garantiva la lavorazione di una maggior quantità di grano. Purtroppo la crisi e la trasformazione delle abitudini alimentari (la riduzione dell’uso della farina di grano duro, l’abitudine ad acquistare il pane già pronto), ha provocato il declino dell’attività e ne ha decretato la chiusura.
Il recupero della struttura, conservatasi in ottime condizioni, e dei macchinari, custoditi al suo interno, avrà lo scopo di coniugare l’aspetto didattico a quello gastronomico, illustrando le fasi del processo di trasformazione che dal grano porta alle farine e da queste al pane, alla pasta secca e fresca, ai dolci…