Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti


Il Montegranatico fu edificato nella zona dove sorgeva la chiesa di San Sebastiano, nei pressi dell’antica chiesa di Sant' Alessandro, non più esistente.
Costruita per rispettare un voto della cittadinanza a San Sebastiano, alla fine di una grave pestilenza, la chiesa sorgeva sui ruderi di una fortificazione che si pensa risalga al periodo aragonese poi andata in disuso sotto la dominazione spagnola; tuttavia la chiesa non entrò mai in funzione:
“Caddero le volte e non si pensò più a restaurarla. Oggi serve nel Montegranatico…” Angius Casalis
Dal 1686, anno in cui fu costruito, il Montegranatico ha svolto a lungo un’importante funzione sociale; forniva ai contadini poveri il grano necessario alla semina ed evitava loro di ricorrere agli usurai, in cambio essi offrivano un po’ del loro lavoro nelle proprietà della chiesa. Nel 1867, la struttura passò sotto il controllo dell’amministrazione comunale e venne utilizzata per diversi scopi sempre legati all’attività agricola, fu sede della Cassa Comunale di Credito agrario e poi di una banca privata.
La struttura, restaurata, ospiterà ben presto il Museo del tempo che, dedicato alla storia locale, racconterà ai guspinesi e ai visitatori la storia dei luoghi dell’agro di Guspini e degli uomini che li hanno abitati.