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Originatesi nei calcari cambrici, hanno attualmente uno sviluppo di oltre 8 km. I due fiumi interni hanno creato due rami principali: il ramo di destra dove scorre il fiume Rapido e il ramo di sinistra originato dal fiume Placido. Ampi saloni di crollo si alternano a stupende sale adorne di aragoniti.
La vera perla della grotta è la Sala Vergine alta oltre 50 m, completamente bianca, dove abbondano le aragoniti coralloidi tra una miriade di imponenti colonne alabastrine. Una parte della cavità è attualmente attrezzata turisticamente. Su comode passerelle d’acciaio il visitatore può ammirare concrezioni policrome sospese su limpidissimi laghetti di un verde smeraldo.
Di recentissima apertura il tratto che discende nell’imponente Pozzo Rodriguez alto 26 m. L’escursione dura circa 1 ora.
Tra i numerosi esemplari di fauna troglobia vi è il raro Stenasellus nuragicus isopode, completamente bianco e senza occhi, endemico di alcune grotte del Sulcis-Iglesiente.
Una parte della cavità denominata Ramo San Pietro è sotto tutela per la presenza di una numerosa colonia di pipistrelli.