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Laveria Brassey
Lord Brassey, proprietario delle miniere di Gennamari-Ingurtosu, valutò rilevante il nuovo giacimento di blenda a Naracauli, scoperto sulla continuazione del filone Montevecchio; pertanto, nel 1899 iniziò la costruzione della laveria di Naracauli, che consisteva in un impianto di preparazione meccanica dei minerali. Nel 1903 alla laveria venne aggiunta un’altra sezione per il ripasso delle discariche. L’anno successivo iniziarono i lavori di una terza sezione destinata al trattamento di minerali di piombo e zinco. Negli anni seguenti vennero installati cernitrici magnetiche Primosigh ed il separatore magnetico Ulrich. La quarta sezione della laveria è del 1916, destinata al trattamento delle vecchie discariche di blenda. In seguito iniziarono i lavori della quinta e sesta sezione, destinate al trattamento della galena del filone “Ingurtosu” e per le blende del filone “Brassey”.
Nel 1924 venne installato un crivello Hancock per il trattamento dei minerali blendosi.
Dieci anni dopo la vecchia sezione gravimetrica fu trasformata per il trattamento combinato per via gravimetrica e per flottazione sia per galena che per blenda. La laveria rimase attiva, a fasi alterne, sino alla chiusura avvenuta alla fine degli anni ’60.
La sua singolare immagine di “industria abbandonata nella natura, in una dimensione surreale fuori dal tempo”, possiede altissimo valore territoriale e ambientale, nonché storico e culturale.